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POTOSI
Il
departamento di Potosì situato a sud/est della repubblica Boliviana,
confina al nord con Oruro e Cochabamba, all’est con Chuquisaca e
Tarija, all’ovest con la Repubblica cilena e al sud con la repubblica
Argentina. Potosì città andina si trova a circa 4.070, ed
insieme alle città di Lassa in Tibet, risulta essere tra le città
più alte al mondo.
Il suo territorio di 118.218 kmq. Ospita circa 650.000 abitanti; inoltre
al nord/est del departamento troviamo l’impressionate salar de Uyuni.
Potos’ conta con 16 comuni e la sua principale caratteristica sono
i geiser, fangi medicinali e bellissime lagune.
CLIMA:
Il clima da questa parti risulta molto freddo, ad eccezione di alcune
valli che godono di un clima temperato. Una della zone più fredde
è il salar de Uyuni dove d’inverno la temperatura scende
anche a 30 sottozero, inoltre questo altipiani le pioggie risultano molto
scarse.
UN Po’ DI STORIA:
Venne
dichiarara città imperiale dal re di Spagna Carlo v nell’anno
1553 e grazie al suo argento cominciò a svilupparsi velocemente
e nel 1650 divenne la città più grande di America con i
suoi 160.000 abitanti. Successivamente le diverse crisi minerarie affettarono
in modo particolare l’estrazione di argento e stagno; incredibile,
ma oggi risulta una delle zone più povere della Bolivia. Secondo
molti cronisti storici, quando l’Inca Huayna Capac inviò
gente a lavorare nelle miniere nella montagna di Sumai Orcko, si dice
che sentirono in modo chiaro e forte la parola “ non togliete l’argento
da questa montagna” quelli che senitirono riferirono all’Inca
dell’accaduto, usando il termine di Pptojsi che in lingua Quechua
significa “ esplodere” il tutto successe 83 anni prima dell’arrivo
degli Spagnoli, si presume dunque che da qui nasce il nome di Potosì.
Altra possibile derivazione del nome, deriva dalla parola Quechua “
Pptoj” che significa zona di tante sorgenti, situate proprio nella
città.
Per comprendere al meglio il fenomeno di Potosì, bisogna tornare
al secolo XVI e pensare a questa parte di America tra le più desolate
e alte e senza vie di comunicazioni. Inoltre nessuna organizzazione per
quanto concerne la agricoltura: solo con la scoperta mineraria in Potosì,
il quale trasformo il miracolo economico Europeo, quindi da sfruttare,
cosa che fecero molto bene i conquistatori spagnoli.
I primi progetti della zona avvennero nel 1573 assegando ad oltre 3500
indigeni lavoro nelle mine, costruzione di sentieri e canalizzazioni per
accedere all’acqua delle tante lagune presenti. Questi enormi opere
produssero si un miglioramenta della zona, ma anche migliaia di morti
indigeni lavorando nei trattamenti minerari con il mercurio.
Nel
1810 comincia la guerra chimata dell’indipendenza con il reggime
spagnolo, la guerra durerà 15 anni fino ha dichiare nel 1825 la
libertà delle provincie dell’alto Perù. Potosì
viene considerata tra le più importanti conquiste, da disputarsi
tra i repubblicani e Realisti.
La sua popolazione quasi decimata dalla guerra; ne restono solo 9.000
di abitanti, tutte le ricchezze della città vengono derubate e
trasferite al basso Perù nella provincia Rio de la Plata. Il Libertador
Sìmon Bolivar confesso la sua ammirazione per la miniere della
zona e per la liberazione, giurando di appoggiare fino in fondo questa
zona e la idea di libertà.
Nel 1850 tra la decadenza dell’argento, si ricomincia il lavoro
miniero con l’estrazzione di stagno, disprezzato fino al quel momento;
ed cosi che Potosì piano ma con costanza rinasca, convertendosi
in cittadina di grande prestigio.
Potosì diventerà capitale economica della Bolivia insieme
a Sucre”capitale politica”. Si scoprono in questo periodo
grandi miniere di stagno nella zona di Llallagua e in altre zone; ma i
problemi non finiscono, nel 1870 scoppia la guerra del pacifico, lasciando
la Bolivia senza porti e nello stesso tempo Potosì perde una gran
parte dei suoi territori.
Nel 1932 si produce la guerra del Chaco, la quale unisce il paese politicamente,
dando come risultato nel 1952 la rivoluzione per il riconoscimento delle
mine e della riforma agraria.
Il 07 dicembre 1987 la UNESCO dichiara Potosì patrimonio della
umanità.
ASPETTI SOCIO/ECONOMICO:
Il settore agricolo risulta tra i più importanti producendo:
patate, foglie di coca, malto, grano; nella valli più temperate,
frutta, verdure, legumi in genere. Chiaramente nmon mancano ovini. Bovini,
suini e camelidi.
Le miniere sono al primo posto con la estrazzione di argento nella zona
di El Cerro Rico. Attualmente si estrae anche zinco,carbone, sale comune
ecc.
La maggior industria di Potosì è la estrazzione miniera.
Le lane di lama, alpaca e pecora, sono un ulteriore apporto alla industria
locale.
GRUPPI ETNICI:
Il dipartimento venne popolato in origine dai Charcas, Chullpas
e per le comunità Quechua e Ayamara. I gruppi di contadini “
campesinos” ancor oggi conservano le tradizioni ancestrali dei quechua
e si dedicano particolarmente all’artigianato di tessuti finimente
lavorati a mano.La mostra vivente trasmessa per generazioni e giuntà
oggi fino a noi.
COSA VISITARE:
Quando visitate Potosì, senza dubbio chiamerà la
vostra attenzione i grandi contrasti etnici: gli abitanti vestono capi
di lavorazione molto fine, esattamente come i Quechua, al contrario dei
Crolli che vestono abbigliamento moderno.
I musei, le chiese e le mine sono le attrazioni principali. Senza dubbio
la grande altitudine ci obliga ad un buon riposo prima di cominciare le
visite. Primo punto da vedere e la Piazza principale per poi dirigersi
verso il Cerro Ricon nel percorso si potranno apprezzare oltre 80 chiese
o quello che resta, costruite più nel corso di quattro secoli.
Inoltre la vista della montagna Cerro rico con più di 5000 gallerie
scavate per l’estrazione dei minerali.
Cerro Rico: Una visita a cerro Rico “ Sumaj Orcko” e la magnifica
vista che offre, possiamo dire che sia obbligatoria. La mina di Pilaviri
che appartiene a Comibol, risulta essere la più antica di Potosì,
ancora in funzione dal 1545.
La vista panoramica si affaccia sulla bella cordigliera di Kari Kari e
le sue famose lagune artificiali. Al su troviamo il monte Nugnù,
chiamato, capezzolo di fanciulla.
Casa reale della Moneta. Senza dubbio l’edificio più importante
della architettura Coloniale civile del Sud America. Non si hanno dati
certi, sembra che la sua costruzione sia cominciata nel 1750 finalizzandosi
il 31 luglio 1773. Il suo architetto, Salvador de Vila, lo stesso che
aveva progettato e costruito la csa della Moneta in Messico e in Lima.
La pinacoteca offre collezioni di mobili, tessuti, vestiti dell’epoca.
Non manca per gli amanti la sezione di Antropologia.
LE LAGUNE:
La visita alle lagune artificiali fatte costruire da Toledo nel 1575,
suscitano ancor oggi un interesse a livello tecnico, considerando la epoca
in cui vennero costruite. Le lagune più importanti sono: San Sebastian,
Chaviri, ccocha; laccka Chaca. Attualmente ancora accumulatori di acqua
per poi essere utilizzata nel sistema potabile della città.
IL SALAR DE UYUNI:
Uno
dei depositi di sale più grandi del mondo con un paesaggio davvero
straordinario, dove il bianco domina su tutto ; ci raccomandiamo di non
cercare di attraversalo soli, la guida è indispensabile.
Laguna Colorada: famosa proprio
per i suoi colori .
Cantumarca: antico villaggio
di cacciatori, ancor prima degli Incas.
Santa Lucia: bellissima chiesa del 1750
con altare in stile barocco.
Laguna Tarapaya: Acque termali,
famosa gia dai tempi degli Incas.
Piscina Olimpica. Acque termali, bello il panorama.
Bagni
termali di Miraflores: Le sua calde acque termali, si trovano
a 18 km verso Oruro.
Toro Toro: Al nord/est di Potosì, a una
altitudine di 2600 slm. Il suo clima temperato ma leggermente freddo il
mattino presto e notte. In questa zona si riscontrano pitture rupestri,
Fossili, impronte di Dinosauri ed altri elementi di grande importanza
Archeologica.
ALTRE COSE DA VEDERE:
La Casa de Moneda , San Francisco , Santo Domingo , San Lorenzo , San
Bernardo , San Benito , Santa Teresa , La "Eribera de los Ingenios.
Le Lagune : de San Ildefonso , Challviri , Khari-Khari.
MONUMENTI DELLA VILLA IMPERIALE DI POTOSì:
Convento de las Agustinas (Monicas) Templo de San Lorenzo , Templo de
San Cristobal , Templo de San Martin , Templo de San Sebastián
, Templo de San Pedro , Templo de Santo Domingo , Templo de San Agustín
, Templo de Copacabana , Templo de La Merced , Templo de Santa Teresa
, Templo de San Francisco , Templo de la Compañia , Templo de Jerusalen
, Templo de San Benito , Templo de San Bernardo Templo de la Catedral
, Ccasa de Quiroga , Ccasa del Marqués de Otavi , Casa del Conde
de Carma , Casa de las Recogidas o del Recogimiento.
Calendario delle Festività:
| 1 de Enero |
San Silvestre |
| 6 de Enero |
Circuncisión del Señor (Epifanía) |
| 20 de Enero |
San Sebastián |
| 3 de Mayo |
Fiesta del Tinku en Macha-Chayanta (combate indígena tradicional) |
| 8 de Mayo |
San Juan de Dios |
| 13 de Julio |
San Antonio |
| 16 de Julio |
Fiesta del Carmen |
| 25 de Julio |
El apóstol Santiago |
| 6 de Agosto |
Aniversario Cívico Nacional |
| 24 de Agosto |
San Bartolomé y los Chutillos |
| 30 de Agosto |
Santa Rosa de Lima |
| 14 de Septiembre |
Fiesta del señor de la Virgen del Rosario |
| 3 de Noviembre |
Alma Cacharpaya |
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